maggio 13, 2006

APHOPHIS




I MAYA avevano previsto circa 5000 anni fa' che un asteroide o qualcosa del genere avrebbe impattato sulla terra. Avevano calcolato il tempo all'anno 2017. E' di poco la notizia che un asteroide "APHOPHIS", potrebbe impattare sulla terra. Il calcolo dei ns scienziati lo da' per possibile ENTRO l'anno 2036. Le probabilità che cio' accada sono di 1 su 700.000 circa. E' una bella possibilità. Tra le ipotesi di dove potrebbe cadere ( se cadrà ! ) qualcuno parla del pacifico o posti isolati... MA credo che cio' non sarà molto importante. Se cio' comunque avverrà, l'effetto sarebbe quello di 100.000 bombe atomiche, con conseguente effetti inimmaginabili. Non ci resta che sperare sul futuro della ns. tecnologia e la sua evoluzione per ... Un miracolo.

maggio 12, 2006

MTB solare




Per i miei amici che si affaticano troppo a pedalare !

La bicicletta solare
Passeggiando in bicicletta, pedalando, pedalando... Ops sono finite le energie! Per fortuna non quelle di E-V Sunny che, grazie al motore da 500 Watt alimentato da cellule fotovoltaiche installate nelle due ruote, potrà consentirvi di prolungare le vostre passeggiate all'aria aperta senza grandi sforzi.La "bici" pesa 34 Kg. e raggiunge una velocità massima di 30 Km all'ora, per un prezzo che si aggira intorno ai 1.100 dollari. Pedalare gente, pedalare...
Caro Albe... peccato solo per il peso e per il COSTO !!

USA e getta




Non sono per nulla sorpreso che le emissioni di CO2 e gas climaalteranti siano aumentate, purtroppo era inevitabile visto che la più grande superpotenza del mondo ha ignorato il monito di tutti e tre i rapporti del panel dell’Onu e ha mantenuto fermo il principio che lo stato di vita americano non è in discussione: per questo non ha firmato Kyoto, per questo le emissioni aumentano e per questo fa guerre preventive per procurarsi ciò che resta dei combustibili fossili

Grazie

maggio 11, 2006

Solare


La più grande centrale solare fotovoltaica del mondo sorgerà in Portogallo, nella zona di Serpa nell’Alentejo, una delle aree di maggiore esposizione solare d´ Europa, e comporterà un investimento di circa 60 milioni di euro.A finanziare la mega-centrale sarà l’americana "GE Energy Financial Services" fornitore di sistemi di energia, che utilizzerà l’innovativo sistema “PowerLight”, che segue il sole modificando la sua posizione durante il giorno e generando più elettricità rispetto alle strutture a pannelli fissi.

In Italia, la piu' grande centrale fotovoltaica attualmente in funzione si trova a serre(SA). La centrale di Serre è attualmente una tra le più grandi centrali fotovoltaichea operanti al mondo; si sviluppa su un'estensione di territorio pari a circa 5 ettari e mezzo, con una superficiedi pannelli installati di 26.500 mq. Il campo fotovoltaico (il complesso di tutti i pannelli produttivi) è ulteriormente suddiviso in sezioni, o sottocampi: 9 di questi sono fissi, cioè i pannelli non si muovono, mentre il decimo è definito come "sottocampo ad inseguimento solare".In questo caso infatti i pannelli variano automaticamente la propria inclinazione in modo da trovarsi sempre nella posizione ottimale per raccogliere il massimo di luce dal sole nell'arcodella giornata. La potenza installata è di 3,3 MW.

maggio 10, 2006

Pieno d'olio



Lo avevo letto da qualche parte, poi ne aveva parlato la tv e i giornali.Abbiamo provato a fare il " pieno " (solo 3 Litri) con olio di colzasul ns. vecchio Mercedes diesel. Risultato: funziona tutto e bene ! Difficolta': non lo vendono in tutti i SuperMark e in taluni nn si trova . Mi hanno detto che posso usare l'olio di semi... da provare.
------L'olio di colza, funziona bene come combustibile per motori diesel, a ravenna alcuni impianti per riscaldamento domestico e taluni mezzi di trasporto, verrano/sono alimentati con l'olio di colza. Ad Innsbruck ed in Germania ci sono anche i distributori. Dal punto di vista dell´impatto ambientale, l´olio di colza risulta ecologico come il metano ed inquina ancora meno del GPL ( che inquina solo la meta' dei motori a benzina )
A parte il fai da te ... non sento piu' parlare di progetto lagati al Bio Diesel. Perchè ? Spero 2 cose, la prima è che questo governo rosso verde, si dia da fare, la seconda che mi ridiano la colza... magari nel PRIX sotto casa. Richiesta: qualcuno mi sa' dire dove posso trovare l'olio di colza... in vendita? . Qualcuno mi sa dire dove posso trovare distributori di BioDiesel ? Sentitamente ringrazio.

maggio 09, 2006

Nano cinese



Sviluppato in Cina il più piccolo generatore al mondo
Un anno fa circa, la cina aveva annunciato di aver estinato una somma pari a circa 120 Mln di $, per la ricerca E lo sviluppo delle nanotecnologie. È del 30 aprile, la notizia che … secondo l’Agenzia di Notizie Xinhua, il più piccolo generatore al mondo, nano-generatore, è stato recentemente sviluppato al Centro Nazionale della Cina per le Nanoscience e Tecnologia. La ricerca è stata effettuata principalmente dal professor Wang Zhonglin, preside del Dipartimento dei Materiali Avanzati e della Nanotecnologia presso l'Università di Pechino, e dal suo collaboratore Dott. Song Jinhui. Il 14 aprile 2006 il lavoro di ricerca è stato pubblicato sulla rivista “Science”. Diversi esperti hanno predetto che ci saranno grandi prospettive per l'applicazione del nano-generatore, nei campi della biomedicina, militare, telecomunicazione e dei sensori senza filo.

maggio 07, 2006

Potere ai Vermi



Rifiuti biodegradabili, tutto il potere... ai vermi

SIENA. La nuova frontiera dello smaltimento dei rifiuti, almeno di quelli biodegradabili, passa per la vermicoltura. E’ la ricetta di Shanta Chatterji. L’ex presidente di Wwf India ha illustrato il programma di recupero ambientale ed urbanistico «Clean air island», l’isola dall’aria più pulita. Nell’area interessata dal progetto, la funzione di smaltire e trasformare l’ingente mole di rifiuti organici è stata delegataa microscopici vermi. Questa “vermicoltura”, oltre ad assicurare un grande vantaggio per l’ambiente ed il paesaggio, consente anche un buon risparmio economico».

PALLADIUM

Progetto PALLADIUMIl Trusted Computing, o più brevemente TC, (informatica fidata) è un insieme di componenti hardware-software e di specifiche che dovrebbero rendere i computer di prossima generazione più 'sicuri'. Il TC è promosso dal consorzio TCG (Trusted Computing Group ), composto dalle principali compagnie informatiche internazionali. In sostanza, grazie a questo sistema, i computer potrebbero consentire soltanto l'accesso o l'esecuzione di software specificamente autorizzato. Secondo Richard Stallman , informatico di fama mondiale, «In passato si sono avuti problemi isolati per via di queste caratteristiche. Il trusted computing renderà tali fenomeni pervasivi. Un nome più appropriato potrebbe essere treacherous computing (informatica infìda), proprio perché il progetto è quello di far sì che i computer disattendano sistematicamente le istruzioni del proprietario».
Prossimamente i "computer inaffidabili"
Quello di blindare i sistemi informatici e costringere gli utenti ad utilizzare solo determinati prodotti "autorizzati" e "non dannosi" è un sogno perverso che assilla i signori della guerra digitale da molto tempo. Oggi questo sogno potrebbe diventare realtà il suo nome è Trusted Computing Da subito alla base del progetto TC (capeggiato da Microsoft e Intel) c'è il concetto di "fiducia" e quello di "sicurezza". Un sistema sotto TC, infatti, è un sistema protetto da tutto ciò che è ritenuto potenzialmente "dannoso". Unica clausola da accettare: l'utente non può decidere di cosa fidarsi e di cosa diffidare. In fondo non ce n'è bisogno...ci pensano loro per noi!Anche se può sembrare uno scenario eccessivamente da ”1984 i computer "palladium " avranno un requisito hardware chip Fritz [ dal nome del senatore statunitense] che sceglierà per noi…perché solo ciò che va bene a Fritz può girare sui nostri computer: dai software, ai file fino alle pagine web.Tutto questo per aumentare la nostra sicurezza e per stanare i cattivissimi pirati senza pensare ai numerosi problemi che un sistema del genere può provocare: dalla censura telecomandata alla condanna del software free (dovendo pagare i codici di autorizzazione nessun software “autorizzato” potrà essere free), dall’impossibilità della condivisione a quella di scegliere come utilizzare le proprie macchine oppure dove acquistare i propri prodotti (le “DVD region non permetteranno che un CD/DVD sia eseguibile con sistemi TC fuori dalla regione d’acquisto). Non bisogna, infine, sottovalutare i vantaggi economici < che le “grandi” avrebbero.
Azioni per contrastare l'avvento del TCRif. http://www.no1984.org/

maggio 02, 2006

Decreto supremo





Gli idrocarburi sono dei boliviani. Il neoliberismo è finito. Con il decreto supremo n. 28701, il Presidente Evo Morales, il primo presidente rappresentativo di tutti i boliviani nella storia,ha restituito le risorse naturali del paese alla gente di Bolivia.

DECRETO SUPREMO N. 28701
di Gennaro Carotenuto

"Cominciamo dagli idrocarburi, poi toccherà alle miniere, quindi alle foreste, quindi a tutte le risorse naturali che ci hanno lasciato i nostri antenati. Infine sarà la volta della terra che è per tutti i boliviani" ha detto Evo.

Finiscono così vent'anni di saccheggio. Fino ad oggi le imprese straniere che spogliavano la Bolivia lasciavano una regalia del 18% allo stato. Morales ha invertito la cifra. Da oggi sarà lo stato a trattenere l'82% degli utili ed a lasciare alle imprese straniere che accetteranno le condizioni, il 18%.

Immediatamente dopo l'emanazione del decreto, il presidente Morales ha disposto che l'esercito prendesse il controllo dei 56 giacimenti di idrocarburi in tutto il paese. La Bolivia ha le seconde riserve di gas del continente e produce 40.000 barili di petrolio al giorno. Da oggi queste passano ad essere di proprietà della compagnia pubblica YPFB (Giacimenti Petroliferi Fiscali Boliviani). Le multinazionali che li sfruttavano hanno 180 giorni di tempo per accettare i nuovi contratti o andarsene.

Le Forze Armate hanno preso il controllo dei pozzi senza incidenti ed il vicepresidente Alvaro García Linera ha calcolato che lo stato incasserà oltre il 550% in più dalla nazionalizzazione. E' la terza volta in 70 anni che in Bolivia si nazionalizzano gli idrocarburi. Negli anni '30 questi erano sfruttati dalla Standard Oil e nel 1969 dalla Gulf. Poi con il neoliberismo questi erano stati riprivatizzati fino alla "guerra del gas". Nel 2004, i movimenti sociali avevano tenuto in scacco tutto il paese esigendo la socializzazione del gas. Nonostante la Bolivia intera sieda su un'immensa bolla di gas, ben pochi boliviani ne hanno potuto finora beneficiare.

Le proteste avevano costretto il presidente fondomonetarista Gonzalo Sánchez de Losada a ritornare di corsa a Miami (da dove era stato inviato), non prima di usare l'esercito contro i cittadini,assassinandone più di 70.

La guerra del gas si aggiungeva a quella per l'acqua ed era stato il segnale di non ritorno per il sistema neoliberale ed aveva posto le premesse al trionfo del MAS (Movimento Al Socialismo) che ha portato Evo Morales alla presidenza della Repubblica nel dicembre 2005. Il governo spagnolo ha espresso la sua "più profonda preoccupazione". La Repsol sfrutta infatti un quarto delle riserve boliviane. Dal Brasile si è parlato di un "gesto non amichevole" verso la Petrobras.

Appena il giorno prima Evo Morales, dall'Avana, aveva annunciato l'ingresso della Bolivia nell'ALBA, l'Alternativa Bolivariana per le Americhe, antiliberista, della quale fanno parte Cuba e Venezuela. Oggi l'annuncio della nazionalizzazione. Miglior primo maggio per i lavoratori boliviani non poteva esserci.